Axa: “Dal QE batosta sulle obbligazioni di alta qualita’
NEW YORK (WSI) – “Una delle principali implicazioni del Quantitative Easing per i mercati obbligazionari è stato l’impatto sui prezzi delle obbligazioni di più alta qualità”. Cosi Chris Iggo, Chief Investment Officer di AXA Investment Managers, che in una nota odierna sulle prospettive obbligazionarie scrive:
“Gli investitori pagano un costo (in termini di rendimento ridotto) per avere in portafoglio strumenti più sicuri. Ma vengono spinti lungo la curva di credito, e col passare del tempo le fasce di rating diventano sempre più costose, una dopo l’altra. È successo in maniera diffusa nei mercati investment grade, soprattutto in Europa dove il QE prosegue, mentre nei segmenti high yield a più basso rating ci sono ancora evidenti differenze in termini di premi per il rischio. Per ottenere rendimento, occorre andare più avanti lungo la curva di credito nella speranza che l’effetto a cascata sul portafoglio derivante dal QE prolunghi ed estenda la compressione della qualità del credito. Affinché il credito in generale continui a generare performance positive, sono gli strumenti più simili al credito che devono produrre rendimento”.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.