Germania: indice Ifo sale oltre le attese. Tedeschi non temono Brexit
Dal fronte macro della Germania reso noto l’indice Ifo, che si è confermato migliore delle stime.
Nel mese di settembre l’indice Ifo, che misura la fiducia delle aziende, è balzato al massimo dal maggio del 2014, smorzando i timori sulla performance dell’economia numero uno dell’Europa.
Il dato è salito a 109,5 punti, al di sopra delle attese di oltre tre punti, e contro i 106,3 di agosto.
L’Istituto omonimo che stila l’indice ha riferito che l’economia tedesca ha ampiamente “digerito” l’impatto del referendum dal Brexit di giugno.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo