Da Bce alert volatilità finanziaria da scenari peggiori su Brexit e Cina
La Bce nel suo bollettino mensile ha parlato anche delle sfide a cui fa fronte l’economia mondiale, sottolineando che la crescita globale dovrebbe accelerare il passo nel 2017, ma aggiungendo anche che l’outlook presenta diversi rischi.
Tali rischi sono rappresentati soprattutto dalle principali economie dei paesi emergenti, dunque anche dalla Cina, e dal concretizzarsi della Brexit nel Regno Unito.
Secondo la Bce, la crescita globale continuerà a essere graduale e sbilanciata, caratterizzata da un aumento di incertezza, anche se l’economia numero uno al mondo, gli Stati Uniti, dovrebbe continuare a rafforzarsi.
“Un rischio al ribasso chiave è rappresentato da un rallentamento più forte nei mercati emergenti, inclusa la Cina. Un irrigidimento delle condizioni di accesso ai finanziamenti e un aumento dell’incrtezza politica potrebbero esacerbare gli squilibri macroeconomici esistenti, erodere la fiducia e risultare in un forte e inatteso indebolimento”.
Ribadita la minaccia della Cina che, nel suo processo di transizione da una economia basata sul settore manifatturiero a una basata sui servizi, “potrebbe provocare un aumento della volatilità finanziaria globale“, così come le implicazioni della Brexit “potrebbero essere, da un punto di vista economico, peggiori delle attese, provocando così un aumento dell’incertezza e condizionando in modo negativo il commercio, la fiducia delle aziende e gli investimenti“.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo