Giappone: bilancia commerciale in deficit ad agosto
TOKYO (WSI) – In discesa le importazioni e le esportazioni in Giappone nel mese di agosto. Secondo il MOF, Ministero delle finanze nipponico la bilancia commerciale ha chiuso in deficit di 18,711 miliardi di yen, rispetto al surplus di 513,5 miliardi del mese precedente e al disavanzo di 567,541 miliardi dello stesso mese del 2015 contro le stime degli analisti puntavano ad un surplus di 22,3 miliardi di yen. Calano le esportazioni per 11 mesi consecutivi, con un taglio del 9,6% a 5316 miliardi di yen contro un -4,8% previsto dal mercato. In forte discesa anche le importazioni che segnano un -17,35 a 5.335 miliardi di yen rispetto al 17,8% atteso dal mercato.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo