Abi: fermi i prestiti a famiglie e imprese ad agosto
MILANO (WSI) – Non decollano i prestiti alle famiglie e alle imprese in Italia. Secondo un rapporto dell’Abi, l’associazione delle banche italiane, ad agosto o stock di finanziamenti esistenti scende allo 0,3%, anche se leggermente in miglioramento rispetto allo 0,6% di luglio.
Nel mese di luglio però, come sottolinea l’Abi, i mutui per l’acquisto di casa sono in crescita dell’1,8% rispetto ad un anno prima. Dati che confermano la ripresa del mercato dei mutui. Grazie alla politica accomodante della Bce inoltre i tassi sui prestiti sono ai minimi storici anche se qualche segnale di rimbalzo c’è per quanto riguarda i mutui.
“Il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 2,98%, toccando il nuovo minimo storico (3% il mese precedente; 6,18%, prima della crisi, a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è collocato all’1,65%, nuovo minimo storico, mentre per l’acquisto di casa il tasso medio è risalito al 2,20% dal 2,09% del mese precedente, che era il minimo storico. I due terzi delle nuove erogazioni sono un mutuo a tasso fisso”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.