Confindustria: negli ultimi 15 anni allargato il gap della crescita italiana in Europa
Il confronto fra le diverse economie europee, considerati i rispettivi percorsi fra il 2000 e il 2015 lascia l’Italia in una posizione molto sfavorita: secondo quanto rilevato dal Centro studi Confindustria mentre l’Italia nel quindicennio ha visto una riduzione del Pil dello 0,5%, quello della Spagna è aumentato del 23,5%, quello della Francia del 18,5% e quello tedesco del 18,2%. L’Italia, in altre parole, ha perso terreno nei confronti dei principali partner europei. Il Pil dei livelli precrisi, al ritmo attuale, verrà riacciuffato nel 2028, e come ha già notato il Fmi, anche il Pil potenziale è sceso dall’1,2% allo 0,7%.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.