Iva: in Europa 159 miliardi di evasione nel 2014, Italia record negativo
NEW YORK (WSI) – Ammonta a ben 159,5 miliardi di euro l’Iva evasa nel 2014 in Europa.
Secondo gli ultimi dati della Commissione europea, la differenza tra le entrate Iva previste e quelle effettivamente riscosse, è ancora una volta a “livelli inaccettabilmente alti”, si legge in una nota.
Questo divario varia da un picco di mancata riscossione del 37,9 % in Romania ad un minimo dell’1,2 % in Svezia.
In cifre assolute il divario più alto è stato registrato in Italia dove ammonta a 36,9 miliardi di euro, mentre il più basso è in Lussemburgo: 147 milioni.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo