Brexit miete un’altra vittima: si dimette vice Banca d’Inghilterra
LONDRA (WSI) – L’effetto Brexit continua a farsi sentire e questa volta colpisce la Banca d’Inghilterra. Il vicegovernatore Nemat Shafik ha annunciato le sue dimissioni dal prossimo febbraio. Shafik andrà a ricoprire il ruolo di direttore della London School of Economics.
Una mossa a sorpresa quella della Shafik divenuta una delle donne più potenti della finanza inglese quando è stata eletta numero due della Banca d’Inghilterra, occupandosi della supervisione bancaria e dei mercati. Un altro dei ruoli cruciali dell’ex vice della Banca d’Inghilterra era quello delicato di attuare la strategia di uscita dal programma di quantitative easing. Ora spetterà a qualcun altro occuparsene.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.