Borse Asia travolte da possibile imminete aumento dei tassi Fed
PECHINO (WSI) – Un possibile aumento dei tassi di interesse americani a breve termine non piace ai mercati asiatici. Il Nikkei cede l’1,76%, Hong Kong è in calo del 2,72% e Shangai è in rosso con -2,18% Debole anche l’oro che ha aperto oggi la sessione con un calo dello 0,14% a 1.322,6 dollari per oncia. In calo anche il petrolio.
Riflettori puntati sul discorso che il governatore della Fed Lael Brainar terrà alle 19 ora italiana al Chicago Council on Global Affairs. Brainar è un membro della Fed che più volte si è dichiarato apertamente favorevole ai tassi bassi, e se nel prossimo discorso dovesse usare toni da falco, per gli investitori significherebbe che l’aumento ci sarà e nel breve termine.
Breaking news
Apertura poco mossa per Wall Street nell’ultima seduta di giugno, con gli investitori che monitorano l’andamento del petrolio e le tensioni in Medio Oriente. Il Dow Jones si muove poco sotto la parità, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq poco sopra la parità, rispettivamente a +0,07% e 0,3%
QatarEnergy ha informato Edison che non sarà in grado di effettuare le consegne relative a ulteriori 4 carichi di GNL, previsti presso il terminale di ricezione Adriatic LNG in Italia fino all’inizio di settembre 2026
Inflazione tedesca frena più delle attese a giugno
L’economia globale si muove tra due forze contrapposte: da un lato lo shock energetico provocato dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni nello Stretto di Hormuz, dall’altro la spinta degli investimenti legati all’intelligenza artificiale