Referendum costituzionale, Renzi : se vince il no “resta tutto così”
Matteo Renzi ha nuovamente abbassato la posta in gioco sul referendum costituzionale di novembre, soprattutto per quanto riguarda la sorte cui andrebbe incontro il governo in caso di respingimento della riforma. “Se al referendum costituzionale vince il no, non c’è l’invasione delle cavallette, non c’è la fine del mondo: resta tutto così”, dice Renzi dal Forum Ambrosetti di Cernobbio, riferendosi al quadro istituzionale. Non sarà la fine del mondo, ma sarà la fine del governo? In risposta a una domanda più esplicita sulle possibili dimissioni in caso di sconfitta, Renzi ha dichiarato: “Non ne parlo più, so cosa farò perfettamente ma non lo ripeterò”.
Il premier si è detto fiducioso sulla vittoria del “Sì” che renderà l’Italia “un Paese più facile” dato che “nel tempo della velocità, l’idea di avere un sistema barocco come il bicameralismo paritario è un elemento di debolezza per il Paese”.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play