Petrolio, accordo fra Iran e Russia per cinque piattaforme nel Golfo Persico
Teheran e Mosca hanno raggiunto un accordo per la costruzione congiunta di cinque piattaforme nel Golfo Persico: il deal, del valore di un miliardo di dollari è particolarmente importante per l’Iran che potrà usufruire della tecnologia russa offshore. Il contratto è stato stretto fra la russa Krasnye Barrikady e Todc e dispone la costruzione di una piattaforma offshore per ogni due anni al largo di Khorramshahr, nel Sud Ovest dell’Iran. Gli iraniani di Todc costruiranno il 58% della prima piattaforma fino ad arrivare al 100% della quinta piattaforma.
Tale accordo “è un sogno che si avvera”, secondo quanto dichiarato dall’ad della iraniana Todc Ehsanollah Mousavi, e permetterà d’incrementare la produzione potenziale del Paese per molti anni a venire. Dopo la rimozione di parte delle sanzioni occidentali l’Iran, determinato a recuperare quote di mercato, ha bisogno di tecnologia e capitali per sfruttare appieno le proprie risorse.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.