Via all’Opa di HeidelbergCement su Italcementi
Oggi, a un anno dall’annuncio dell’offerta di HeidelbergCement si Italcementi, parte l’Opa dei tedeschi sulla società le cui adesioni potranno pervenire entro il 30 settembre; valore dell’operazione è 2 miliardi di euro, che salgono a 3,7 miliardi considerando anche gli 1,67 miliardi assegnati a Italmobiliare. Nascerà così il primo gruppo al mondo nel settore degli aggregati, il secondo in quello cemento e il terzo nel calcestruzzo. L’offerta è di 10,6 euro per azione, a premio del 70,7% rispetto alle quotazioni che precedevano l’annuncio.
Atteso il delisting del titolo Italcementi da Piazza Affari: nel documento dell’Opa viene comunque precisato che “qualora il delisting non fosse raggiunto al termine dell’Offerta, l’Offerente considererà l’opportunità di procedere alla fusione di Italcementi con l’Offerente o la fusione di Italcementi con un’altra società non quotata del Gruppo HC, con conseguente Delisting dell’Emittente (la “Fusione”) e/o altre cessioni, scissioni, aggregazioni di società del Gruppo Italcementi con società del Gruppo HC al fine di integrare pienamente le attività di Italcementi anche nei mercati locali nel Gruppo HC”.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.