Scontro di fuoco fra Vivendi e Mediaset su Premium
La giornata di ieri è stata segnata da un duro botta e risposta fra Vivendi e Mediaset, che insieme alla holding controllante Fininvest ha citato in Tribunale i francesi per il mancato rispetto del patto parasociale che avrebbe vincolato la società francese all’acquisizione del 100% Premium. Vivendi ha diffuso un comunicato velenoso in cui spiega che “per quanto Vivendi abbia terminato la procedura di prenotifica dell’operazione Premium presso la Commissione Ue, questa non accetterebbe di occuparsi formalmente del dossier fintanto che le parti discutono i loro punti di divergenza e in ogni caso il via libera della Commissione potrebbe non essere ottenuto prima del 30 settembre, data alla quale l’accordo decadrebbe”; non solo: “in base all’audit condotto da Deloitte e dalle nostre analisi sui conti di Mediaset Premium, le cifre fornite prima della firma (dell’accordo di cessione) non sono realistiche e posano su una base aumentata artificialmente”. Per cui la società transalpina si sente colpita dagli “attacchi mediatici dannosi per gli interessi e l’immagine di Vivendi quando c’erano ancora contatti in corso”.
Il Biscione non ha risparmiato una pronta replica: “I dati consegnati da Mediaset” su Premium “a Vivendi oltre un mese prima della firma sono veri, realistici e inconfutabili. Il contratto concluso l’8 aprile non è un preliminare, come vorrebbero far credere le argomentazioni improvvisate da Vivendi, ma un testo definitivo e irrevocabile firmato dall’amministratore delegato Arnaud De Puyfontaine”.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.