Germania, Pil rallenta il passo nel secondo trimestre
Rallenta il secondo trimestre per il Pil della Germania, con un incremento congiunturale dello 0,4% cui corrisponde una crescita dell’1,7% nel confronto con lo stesso trimestre di un anno fa: lo rivelano i dati delle statistiche ufficiali Destatis, che mostrano così un ritmo calante rispetto al primo trimestre, segnato da un +0,7% congiunturale. Il risultato, comunque, è in linea con quelle che erano le previsioni. Destatis comunica che le componenti del Pil più esuberanti sono state quelle legate ai consumi e il commercio estero, mentre sono rimasti indietro gli investimenti.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo