Petrolio sotto stress, Venezuela lancia appello per una riunione Opec
Brent e Wti sono in calo al momento dello 0,6%, mentre le voci su un possibile nuovo incontro dell’Opec non bastano a creare l’aspettativa di un’inversione di tendenza in un mercato del petrolio che soffre di eccesso di offerta. In particolare è il Venezuela, membro del cartello, il Paese maggiormente alla ricerca di un nuovo incontro finalizzato a rinvigorire i prezzi del greggio: “Stiamo attivamente promuovendo un meeting dei produttori, che stimiamo potrebbe aver luogo nelle prossime settimane, cosicché i Paesi Opec e non possano sedersi per vedere come appare lo scenario per l’inverno”, ha detto il ministro del Petrolio venezuelano, Eulogio del Pino.
L’Opec, scrive Bmi Research in una nota ai clienti, “dovrà combattere per ricostruire il suo ruolo fondamentale per il Brent”.
Breaking news
L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.