13:15 martedì 9 Agosto 2016

Istat: cresce l’importanza dei dati economici per gli italiani

I principali dati economici, il prodotto interno lordo, l’inflazione e la disoccupazione, sono considerati importanti dalla stragrande maggioranza degli italiani, che, però, non ne tengono conto quando è davvero utile: per compier scelte di lavoro, acquisti e gestire il proprio risparmio. E’ questo quanto emerge dall’analisi di un focus dell’Istat che indica come nove maggiorenni su dieci reputino i grossi dati macro importanti, ma che solo l’81,4% dichiari di utilizzarli per le scelte di carattere economico. L’informazione economica in Italia non gode di grande fiducia: il 48,7% degli italiani la trova inaffidabile, è giudicata buona solo dall’11,6% del campione.
La preparazione sui dati migliora: sono in grado di rispondere sull’entità del Pil italiano il 71,8% degli intervistati contro il 63,7% del 2015, e cresce anche l’accuratezza delle risposte.

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L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato

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Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.

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