09:40 venerdì 5 Agosto 2016

Trasporto merci aumenta in Italia, ma fatturato aziende non tiene il passo

MILANO (WSI) –Cresce nel primo semestre del 2016 il trasporto merci in Italia ma ci sono alcune ombre. A renderlo noto la Nota Congiunturale elaborata dal Centro Studi Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica) su un panel di imprese tra le più rappresentative dei vari settori.

“Tutto il traffico aumenta: il trasporto su gomma ha segnato +3,1% in ambito nazionale e +5,4% nell’internazionale; il trasporto ferroviario è aumentato del 3,8%, mentre quello aereo del 5,8%. Relativamente al trasporto marittimo il risultato migliore è stato registrato dalle rinfuse solide con +11,5%, seguito dalle rifuse liquide e dal ro-ro con +4,9% e dai TEU con +4,5%. Il transhipment, col solo porto di Gioia Tauro ha segnato +3,8%, mentre non è disponibile il dato di Cagliari. Relativamente alle spedizioni internazionali si sono registrati incrementi in tutti i comparti: mare +2,9%, aereo +2,3% e terrestre (strada e ferrovia) +2,1%. L’aumento del traffico rilevato dal campione dell’indagine è confermato dai dati autostradali (+4,9%), da quelli aeroportuali (+5,8%), dai valichi stradali (+4,2%), da quelli portuali (+4,5% Teu; +4,9% rinfuse liquide; +11,5% rinfuse solide; +4,9% Ro-Ro)”.

A parte però questi aumenti sono da segnalare alcuni punti deboli nel trasporto merci: un aumento del fatturato inferiore all’aumento del traffico e per il mondo spedizionieristico un calo del fatturato pur in presenza di un incremento del numero delle spedizioni.

 

“Per i vettori stradali il fatturato è aumentato del +2,5% nei trasporti nazionali e del +4,3% nei trasporti internazionali. Per gli spedizionieri il fatturato cala in tutti i comparti: -2,4% nelle spedizioni terrestri, -4,8 nelle spedizioni aeree e -2,1% in quelle marittime. Le aziende guadagnano percentualmente meno, coerentemente del resto con la linea piatta del PIL e con la situazione dei prezzi che permane deflazionistica. In realtà è in atto nel settore già da qualche anno un severo processo di selezione che espelle dal mercato le imprese più deboli e costringe le altre a ridurre sensibilmente i margini operativi. È notorio come il settore dell’autotrasporto si sia assottigliato in meno di due anni di 15.000 unità (-15%). Per le imprese di spedizione internazionale la flessione del fatturato è stata influenzata anche dalla forte depressione dei noli marittimi e aerei. Da rimarcare l’espansione continua del traffico dei courier (+7,2%) e la sensibile ripresa del traffico ferroviario (+3,8%) all’interno del quale TRENITALIA rappresenta oggi circa il 60%”.

E le aspettative per la seconda metà dell’anno? Non sono certamente buone.

Breaking news

12/06 · 16:33
Wall Street apre in positivo: Dow Jones guadagna lo 0,58%

A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.

12/06 · 15:09
Ford richiama 255mila auto negli Stati Uniti per problema alla valvola di spurgo

La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.

12/06 · 09:58
Borsa di Tokyo in forte crescita: Nikkei chiude a +2,81%

La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.

12/06 · 08:49
Nagel: Bce può alzare ancora i tassi a luglio

La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo

Leggi tutti