Mediaset e Vivendi verso la riappacificazione? Titolo sempre giù
MILANO (WSI) – Tentativi di pace tra Mediaset e Vivendi dopo il dietrofont di Vincent Bollorè che ha portato le due società a minacciare reciprocamente le vie legali per risolvere la questione del passaggio di mano della pay tv Premium. Secondo quanto risulta a Repubblica, i rappresentanti dei due gruppi si siederanno oggi ad un tavolo di confronto a Milano onde verificare presupposti per una possibile riappacificazione.
“Un primo sforzo pare sia stato già fatto e riguarda l’ingresso di Vivendi nell’azionariato di Mediaset, inizialmente previsto al 3,5% ma poi rivisto al 15% nella lettera inviata lunedì scorso da Arnaud de Puyfontaine ai vertici del Biscione. In realtà nella nuova proposta dei francesi Vivendi potrebbe salire dal 3,5% al 7% dopo i primi diciotto mesi sulla base del fatto che la quota reciproca di Mediaset in Vivendi, inizialmente al 3,5%, raddoppierà i diritti di voto come previsto dalla legge francese”.
Breaking news
Banco Santander SA ha registrato un utile netto nel secondo trimestre che ha superato le stime degli analisti, continuando ad aggiungere milioni di clienti. La banca ha acquisito 12 milioni di clienti negli ultimi 12 mesi e prevede un riacquisto di azioni per circa 1,8 miliardi di euro. La presidente esecutiva Ana Botin ha dichiarato che Santander continuerà a investire in opportunità di crescita redditizia, puntando sull’intelligenza artificiale per raggiungere i suoi obiettivi di profitto.
Il presidente Donald Trump ha annunciato che i produttori di farmaci generici avranno due anni per trasferire la produzione negli Stati Uniti, altrimenti dal 2028 dovranno affrontare un dazio del 100% sulle importazioni. Questa misura potrebbe aumentare i costi per i produttori e causare un incremento dei prezzi e possibili carenze di trattamenti generici.
Il calo dei prezzi dei carburanti ha contribuito a ridurre l’inflazione nel Regno Unito al livello più basso da oltre un anno, offrendo un po’ di sollievo alle famiglie. Il nuovo Primo Ministro, Andy Burnham, ha promesso di affrontare il costo della vita. I prezzi al consumo sono aumentati del 2,6% nei 12 mesi fino a giugno, in calo rispetto al 2,8% del mese precedente.
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.