Cina, Pmi manifatturiero delude: prima contrazione in cinque mesi
Per la prima volta da febbraio l’attività manifatturiera in Cina ha subito una contrazione il mese scorso. L’indice Pmi pubblicato dall’ufficio di statistica nazionale del paese si è attestato a 49,9 punti, appena sotto il livello di 50 che separa una fase di espansione da una di flessione.
L’indice misura il cambiamento dei livelli di attività industriale da un mese all’altro. Un dato superiore ai 50 punti segnala un’attività in crescita. Secondo gli analisti di Commonwealth Bank hanno influito le inondazioni in Cina “che nel mese di luglio hanno compromesso le attività economiche”.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo