Mediolanum: utile si contrae del 25%, bene livello patrimoniale
Il semestre è stato a luci e ombre per Medionalum: il gruppo ha archiviato il primo semestre con utile netto di 170 milioni di euro, in calo del 25% rispetto all’analogo periodo del 2015, ma ha visto un buon rapporto patrimoniale e una incidenza delle sofferenze che, al contrario di altri istituti concorrenti, non preoccupa.
Il totale delle masse gestite e amministrate è stata pari a 71,25 miliardi di euro (+2%). La raccolta netta totale, si legge in una nota del gruppo, è stata positiva per 2.805 milioni di euro, per un rialzo del +29% rispetto alla prima metà dell’anno prima. L’incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale crediti è pari allo 0,8%, più bassa dunque della media italiana, dal momento che è data a quasi il 18% dei prestiti in portafoglio.
Dal punto di vista patrimoniale, il Cet1 (il rapporto Common equity tier 1) risulta al 20,2% “confermandosi ai livelli più alti tra i gruppi bancari italiani” è scritto nella nota della società .
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.