Mediaset: dietrofront di Vivendi su pay-tv, titolo in caduta libera
MILANO (WSI) – Avvio in forte calo per il titolo Mediaset, dopo la rottura tra la societa’ e i francesi di Vivendi, che cambiano programma sull’alleanza con il Biscione definita lo scorso aprile e provano a tracciare un piano alternativo che riduca sensibilmente l’impegno sulla pay-tv Premium e che preveda in una seconda fase – a distanza di tre anni – la salita al 15% dell’intero gruppo italiano.
I gruppo francese di Vincent Bolloré, dopo che sono emerse differenze significative di veduta dopo l’analisi della piattaforma pay tv, ha deciso di comprare il 20% e non più l’89% come promesso. Una notizia che spiazza le televisioni della famiglia Berlusconi, che non riuscirebbero così a liberarsi subito di un asset che pesa sul bilancio ormai da tempo. In avvio il titolo segna un calo del 13% teorico.
Breaking news
Banco Santander SA ha registrato un utile netto nel secondo trimestre che ha superato le stime degli analisti, continuando ad aggiungere milioni di clienti. La banca ha acquisito 12 milioni di clienti negli ultimi 12 mesi e prevede un riacquisto di azioni per circa 1,8 miliardi di euro. La presidente esecutiva Ana Botin ha dichiarato che Santander continuerà a investire in opportunità di crescita redditizia, puntando sull’intelligenza artificiale per raggiungere i suoi obiettivi di profitto.
Il presidente Donald Trump ha annunciato che i produttori di farmaci generici avranno due anni per trasferire la produzione negli Stati Uniti, altrimenti dal 2028 dovranno affrontare un dazio del 100% sulle importazioni. Questa misura potrebbe aumentare i costi per i produttori e causare un incremento dei prezzi e possibili carenze di trattamenti generici.
Il calo dei prezzi dei carburanti ha contribuito a ridurre l’inflazione nel Regno Unito al livello più basso da oltre un anno, offrendo un po’ di sollievo alle famiglie. Il nuovo Primo Ministro, Andy Burnham, ha promesso di affrontare il costo della vita. I prezzi al consumo sono aumentati del 2,6% nei 12 mesi fino a giugno, in calo rispetto al 2,8% del mese precedente.
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.