Brexit, il governo non ha rispettato la legge sul referendum
Secondo i giuristi Peter Catterall, della University of Westminster, e William Cash, deputato conservatore della Camera dei comuni, il governo britannico ha violato la legge con la quale ha disposto il referendum sulla Brexit, lo “ European Referendum Act 2015”. Secondo quanto era contenuto nella legge l’esecutivo avrebbe dovuto presentare due documenti alla popolazione: uno che mettesse in luce i benefici dell’adesione all’Unione Europea e l’altro le alternative alla membership. Secondo Cattertall “ciò che è stato evidenziato è piuttosto perché nessuna delle alternative è buona quanto ciò che già abbiamo al momento”. E’ stato “ragionevole” dice il dottor Cattertall, ma “non è ciò che la legge prescriveva di fare”. Il libretto che avrebbe dovuto presentare le alternative era intitolato “Perché il governo ritiene che votare per rimanere nell’Ue è la miglior opzione per il Regno Unito”, il quale conteneva soprattutto accuse di tendenziosità da parte della campagna a sostegno dell’uscita. Questa violazione delle regole, ammette Cattertall, non avrà alcuna conseguenza a meno che qualcuno non decida di appellarsi alla magistratura.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.