Borse mondiali: nonostante il recupero, Brexit pesa per $ 850 miliardi
NEW YORK (WSI) – Nonostante il recupero, non è ancora rientrato l’effetto Brexit sui mercati azionari.
Alla chiusura di venerdì scorso, le borse mondiali presentano un saldo negativo di 850 miliardi di dollari di capitalizzazione andata in fumo dal 23 giugno, sulla base dell’indice S&P Global BMI.
Il crollo dei listini provocato dal referendum britannico è stato peggiore anche al fallimento di Lehman Brother. I mercati più penalizzati sono quelli del vecchio continente con l’eccezione, sembra un paradosso, di Londra, e l’azionario di Tokyo.
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Apertura all’insegna della cautela per la Borsa di New York, che si muove intorno alla parità in una seduta dominata dal debutto record di un gigante dei semiconduttori
Emirates Telecom, noto anche come e& Group, ha firmato un accordo vincolante con Vega, un veicolo di acquisizione del gruppo Niel, per vendere la sua intera partecipazione in Vodafone. La vendita coinvolgerà 3,94 miliardi di azioni ordinarie e genererà proventi in contanti di circa 21,8 miliardi di dirham.
Bayer ha ceduto una quota di minoranza del suo ramo contraccettivi ad Apollo Global Management per 3 miliardi di euro, utilizzando i fondi per migliorare la struttura del capitale. L’azienda mantiene il controllo operativo completo della divisione farmaceutica.
Apollo Global Management ha presentato un’offerta di 715 pence per azione per EasyJet, superando la proposta di Castlelake. Questa mossa inaspettata apre una competizione tra i due fondi d’investimento statunitensi per il controllo della compagnia aerea britannica.