Dieselgate: auto richiamate da Volkswagen continuano a violare limiti
Dopo il Dieselgate, Volkswagen si è scusata, ha promesso che avrebbe fatto di tutto per riconquistare la fiducia della clientela, e, soprattutto, ha disposto il richiamo delle automobili incriminate dal software che altera le emissioni di ossidi di azoto. Ma, secondo quanto denunciato dalla rivista Altroconsumo, le macchine richiamate dalla casa continuano a violare i parametri di legge. Da un test di laboratorio effettuato su una Audi Q5 2.0 TDI 110 KW, una delle prime auto del Gruppo Volkswagen richiamate in Italia, è emerso che le emissioni di NOx restano superiori ai limiti del 25%. Per questo, scrive un comunicato della rivista “Il Gruppo Volkswagen continua ad ingannare consumatori e Autorità di controllo tedesche ed italiane”.
“Altroconsumo sollecita pertanto il Ministero dei Trasporti e la KBA (l’Autorità federale tedesca dei Trasporti) ad effettuare una immediata e più approfondita verifica sulla soluzione tecnica proposta dalla casa automobilistica tedesca.In attesa di conoscere gli esiti di questo ulteriore controllo l’Organizzazione consiglia ai consumatori di non portare le auto in officina a seguito del richiamo”.
Breaking news
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato la conclusione positiva della prima emissione del BTP Italia Sì. Il nuovo titolo di Stato, indicizzato all’inflazione nazionale e pensato per la tutela del risparmio, ha registrato una solida domanda
Nel primo trimestre del 2026, i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie italiane hanno registrato un aumento annuo del 5,2%, secondo le stime preliminari dell’Istat. Questo incremento è stato influenzato dalla crescita dei prezzi delle abitazioni nuove, mentre il ritmo di crescita delle abitazioni esistenti ha rallentato leggermente.
La Borsa di Tokyo ha chiuso in positivo, con l’indice Nikkei che ha raggiunto un nuovo massimo storico. I rialzi sono stati sostenuti dai titoli elettronici e industriali, mentre si osserva cautela per l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.
Il prestito obbligazionario ha una durata di 36 mesi e riconosce un tasso di interesse fisso annuo pari al 6,50%, con pagamento di cedole trimestrali