Eurozona, indice PMI servizi a minimo in 17 mesi, ma euro sale
Euro-dollaro azzera le perdite, dopo la pubblicazione dell’indice PMI dei servizi dell’Eurozona, che è sceso comunque ai minimi in 17 mesi.

L’indice è sceso a giugno a 52,8 punti, contro i 53,3 di maggio e ai livelli più bassi dal gennaio del 2015.
- In particolare, l’indice finale Pmi composite della Germania si è attestato a giugno a 54,4 punti, meglio dei 54,1 punti diffusi nel dato preliminare, anche se a un livello più basso del dato finale di maggio, pari a 54,5. Il dato finale relativo al Pmi dei servizi, sempre in Germania, è salito a giugno a 53,7 punti, meglio della lettura. preliminare di 53,2 ma peggio del dato finale di maggio, pari a 55,2.
- Francia: indice Pmi servizi in calo a 49.9, in linea con il dato preliminare e peggio del dato finale di maggio di 51,6. Indice Pmi composite in Francia sceso a giugno a 49,6 punti, meglio del dato preliminare di 53,2 ma più basso dell’indice finale di maggio, a 55,2. Il dato inferiore a 50 indica come la Francia abbia assistito all’ennesima contrazione.
- Italia: l’indice PMI dei servizi è tornato in fase di espansione – in quanto ha superato la soglia dei 50 punti – a 51,9 punti dai 49,8 punti.

Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci giĂ in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltĂ in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metĂ dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.