Usa: balzo Ism manifatturiero, crescita record in 15 mesi
Reso noto dal fronte macro Usa l’indice Ism manifatturiero di giugno. Il dato ha riportato la crescita più solida in 15 mesi, dopo mesi di debolezza.
L’indice si è attestato a 53,2 rispetto ai 51,3 di maggio, ben al di sopra dei 51,3 di maggio, e al livello più alto dal febbraio del 2015. Decisamente al di sopra delle attese degli analisti, con il consensus che aveva previsto un valore a 51,2 punti.
Guardando alle componenti, il sottoindice dei nuovi ordinativi è salito a giugno al 57 dai 55,7 di maggio, al record in tre mesi. Il sottoindice dell’ occupazione è tornato a crescere, attestandosi al di sopra dei 50 punti – soglia di demarcazione tra fase di contrazione (valori al di sotto) e di espansione (valori al di sopra), a quota 50,4 punti.
Contestualmente, in un altro rapporto, la società di ricerca Markit ha reso noto che l’indice manifatturiero Usa ha testato il massimo in tre mesi, sempre a giugno, salendo a 51,3 da 50,7 precedenti.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci giĂ in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltĂ in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metĂ dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.