Bce, Praet: su ripresa pesa incertezza su futuro Eurozona
Fra gli ostacoli per l’Eurozona c’è l’incertezza riguardo al suo futuro, a partire dall’incompleta unione bancaria: questa l’analisi del capo economista della Banca centrale europea, Peter Praet. “La ripresa in atto ha mostrato segni di rafforzamento”, dice Praet, “e la Bce è determinata a continuare il suo ruolo fondamentale nel consolidare l’oscillazione verso l’alto del ciclo economico. Allo stesso tempo l’Eurozona continua a essere esposta a molte incertezze”, avverte Praet, “alcune sono esterne, come la ripresa globale ancora fragile e l’impatto del referendum britannico. Ma alcune sono interne”. La Bce, inoltre, continuerà a tenere sott’occhio “la redditività delle banche”, messa sotto pressione dalle politiche a tassi sottozero.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo