Brexit: “Ecco cosa aspettarsi dai negoziati tra UK e UE”
LONDRA (WSI) – Cosa aspettarsi dai negoziati in corso tra l’Unione europea e il regno Unito nel dopo Brexit? A dircelo è Craig Erlam, analista senior di mercato di Oanda.
“Il Regno Unito dopo giovedì (ndr: 23 giugno con il referendum sulla Brexit) è al centro delle discussioni, mentre le candidature alla guida del Partito conservatore dopo le dimissioni di David Cameron continuano a crescere e si rimane nell’attesa di sentire le parole di Mark Carney, governatore della Banca d’Inghilterra.
Particolare attenzione sarà dedicata alla leadership dei prossimi mesi con il nuovo primo ministro che avrà l’arduo compito di gestire i negoziati per l’uscita del Regno Unito dall’ue. (…) Anche se sembra essersi calmato il panico iniziale post-Brexit, l’incertezza resta enorme e potrebbe continuare a pesare sul ‘sentiment’ per un bel pò (…) Fino a quando l’articolo 50 del Trattato Ue non sarà attivato, rimane una possibilità, anche se piccola, che nuovi negoziati e persino un altro referendum possano avere luogo”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.