Giappone: ad aprile in calo indice PMI manifatturiero, timori sul Pil
TOKYO (WSI) – In fase di rallentamento l’economia del Giappone con il settore manifatturiero in particolare che registra un calo per il quarto mese consecutivo.
La stima flash dell ’indice PMI manifatturiero nipponico, secondo le stime di Nikkei/Markit, è su un livello di 47,8 punti, ancora in zona contrazione.
A pesare la frenata dell’export, vista la crisi internazionale e quella cinese. Anche le stime del PIL nel II trimestre 2016 sono in calo, dall’1,9% del I trimestre allo 0,5%.
Rivisto al ribasso anche il superindice – leading indicator dai 110,5 punti della stima preliminare ai 100 di aprile, anche se risulta ancora in aumento rispetto ai 99,1 punti di marzo. Il dato risulta al di sotto del consensus.
Breaking news
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.
Intel ha sorpreso Wall Street con una previsione di fatturato che supera le stime, grazie all’aumento della domanda nel settore dei data center. Le vendite previste per il terzo trimestre si attestano tra i 15,8 e i 16,8 miliardi di dollari, spingendo il segmento dei chip per l’intelligenza artificiale a crescere del 59% nel trimestre precedente.
Oggi focus sugli indici Pmi delle principali economie, oltre al sondaggio Bce sulle aspettative di inflazione dei consumatori