Usa: deficit partite correnti sale ai massimi 7 anni
NEW YORK (WSI) – Primo trimestre in forte rialzo per il deficit delle partite correnti degli Stati Uniti. Secondo quanto reso noto dal dipartimento al Commercio il dato è salito del 9,9% a 124,62 miliardi di dollari, il valore più alto dal primo trimestre del 2008. Gli analisti avevano previsto un dato a 125,00 miliardi di dollari.
Il dato risente della diminuzione delle esportazioni e del declino degli investimenti esteri in Usa. Va ricordato che il deficit delle partite correnti è il dato più importante per tastare il polso all’andamento del settore commerciale perché non tiene soltanto conto degli interscambi commerciali di prodotti e servizi ma comprende anche il flusso di investimenti tra i Paesi.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play