Unicredit in controtendenza, non cederà quote polacca Bank Pekao
Malgrado l’incertezza sul futuro del management e sulla solidità di patrimonio, i titoli di Unicredit sono tra i pochi positivi quest’oggi, in un contesto negativo per il settore bancario e anche per il mercato in generale. Nella prima parte di mattina le azioni fanno segnare un +0,35% a 2,26 euro, il terzo miglior computo di giornata a Piazza Affari. Evidentemente al mercato, che ignora il ritardo nella scelta del nuovo Ceo che prenderà il posto di Federico Ghizzoni, piace la notizia circa la decisione di non cedere le quote nella controllata polacca Bank Pekao nell’ambito del piano per rafforzare i livelli di capitale.
Ieri Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Bank Pekao, ha escluso che Piazza Gaulenti possa cedere le proprie quote nel gruppo. Nelle settimane scorse avevano iniziato a rincorrersi voci di mercato, che trovavano conferma anche dalle ipotesi di alcuni analisti, circa l’idea che una riduzione delle quote o una loro dismissione potessa rientrare nel ventaglio di opzioni del gruppo bancario per consolidare il patrimonio sulla cui solidità c’è più di un dubbio.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.