La corsa dell’oro non e’ finita: quotazioni a $10 mila all’oncia
NEW YORK (WSI) – La corsa dell’oro, vista in questi primi mesi del 2016, e’ tutt’altro che vicina al capolinea. Lo ha detto Jim Richards, esperto americano di materie prime, in un’intervista alla Cnbc, specificando che, vista del prossimo terremoto finanziario, atteso per il 2018, le quotazioni del metallo prezioso potrebbero impennarsi fino a raggiungere 10 mila dollari per oncia contro i 1.278 della chiusura di venerdì.
Nel corso dell’intervista, Richards ha spiegato che, alla luce della ciclicita’ decennale dei terremoti finanziari, non e’ da escludere un nuova crisi nel 2018, dopo quella delle banche del 2008. Questa volta responsabile del nuovo sisma finanziario, sarà il governo Usa.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.