Analisti: sterlina giù di anche il 20% in caso di Brexit
Secondo Barings Asset Management, il calo della sterlina, largamente previsto dagli analisti in caso di Brexit, si attesterebbe al 20%. L’analisi di Barings mette in luce che il deficit di bilancia corrente britannica si andrebbe ad allargare in quanto l’addio al mercato unico renderebbe impossibile vendere servizi all’Unione Europea. L’effetto naturale di questa situazione condurrebbe la sterlina a svalutarsi. Secondo Barings tale deprezzamento produrrà anche un rialzo dell’inflazione, con la conseguente “dilemma” per la Banca d’Inghilterra: “rialzare i tassi per controllare l’inflazione rischiare di rallentare l’economia britannica, oppure non fare nulla e vedere l’inflazione crescere fra il 4 e il 5%.
Breaking news
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.