Mirabaud AM: deflazione spingerà Bce ad agire
Mirabaud asset management si aspetta nuovi stimoli da parte della Banca centrale europea nella seconda metà dell’anno, viste le previsioni al ribasso per l’inflazione ‘core’ per il 2018:
“A nostro avviso, uno dei punti più importanti dell’ultima decisione è stata la revisione delle previsioni dello staff di Eurotower riguardo all’inflazione ‘core’ per il 2018, corrette al ribasso fino all’1,5%”, dice Gero Jung, capo economista di Mirabaud, “tale proiezione difficilmente si concilia con il mandato della Bce sulla stabilità dei prezzi.
“E’ questo il motivo per cui nella seconda metà dell’anno ci aspettiamo che la Bce annunci ulteriori stimoli, inoltre un’estensione del programma di Quantitative Easing oltre marzo 2017 è sempre più probabile”.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo