Ima dopo l’aumento il titolo soffre a Piazza Affari
Ima, società attiva nella produzione di macchine per il confezionamento dei farmaci, ha aperto in difficoltà la sua giornata a Piazza Affari; le azioni sono scambiate attualmente a 54,3 euro, in calo del 3,89%. Ieri la società ha completato la sottoscrizione di un aumento di capitale con l’emissione di 1.750.000 azioni, pari al 4,67% del capitale, collocate a un prezzo di 53 euro cui corrisponde un controvalore complessivo di 92,75 milioni di euro.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.