Cassa Lombarda: Bce sui suoi passi nel meeting di giovedì
NEW YORK (WSI) – Nessun cambio di marcia nelle politica monetaria nel meeting del prossimo giovedi. Sono queste le previsioni degli economisti di Cassa Lombarda, che in una nota odierna sottolineano che:
“nella sostanza siamo convinti che sarà un meeting ordinario, cioè senza mutamenti della politica monetaria in essere, dopo gli ultimi cambiamenti comunicati il 10 marzo che comprendevano nuovi prestiti, tagli dei tassi di interesse e un aumento del programma di acquisto di attività. Infatti, come già chiarito nel precedente meeting del 21 aprile, il Comitato dovrà vagliare l’impatto delle coraggiose e innovative decisioni già prese, prima di assumerne di nuove eventuali. Solo a giugno, infatti, inizieranno a essere operative alcune delle decisioni prese a marzo (acquisti di obbligazioni societarie e nuovi Tltro)”.
E aggiungono infine:
“Ciononostante, il compito di Draghi non sarà banale. Da un lato dovrà sostenere la validità delle iniziative intraprese per tenere a bada gli scettici detrattori, evidenziandone l’efficacia come desumibile dai primi miglioramenti degli ultimi dati Eurostat su inflazione, occupazione ed erogazione del credito, nonché dai dati di fiducia economica all’interno dell’area. Dall’altro lato dovrà però anche riconoscere che il ritmo della crescita è insoddisfacente e insufficiente a determinare il raggiungimento dell’obiettivo di inflazione prossima al 2%, confermandosi determinato a raggiungerla e quindi aperto a futuri possibili ulteriori allentamenti monetari per non generare un calo della predisposizione al rischio sui mercati finanziari. Il compito è ulteriormente aggravato dal fatto che i dati sono altresì disomogenei nei vari paesi all’interno dell’area comune”.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo