Cassa Lombarda: “il Pil Usa non risolve il dibattito sui tassi”
NEW YORK (WSI) – “La revisione positiva dei dati del Pil del 1° trimestre corregge solo in parte la partenza lenta dell’anno rispetto al 4° trimestre 2015 (+1.4%). Questo fa presagire che il secondo trimestre sarà ancora lento dato che le aziende avranno da ridurre ulteriormente le scorte”.
È quanto scrivono in una nota gli analisti di Cassa Lombarda, specificando che
“allo stesso tempo, il reddito delle famiglie è più forte di quanto precedentemente riportato perché il mercato del lavoro si è rafforzato, il che contribuirà al sostegno dei consumi. Sono anche aumentati i risparmi il che segnala cautela nella fiducia per il futuro. Riguardo l’inflazione, i dati sono ancora deludenti. Le indicazioni di forza dell’economia dovranno confermarsi e rafforzarsi nelle prossime settimane affinché la Fed si convinca di procedere nella normalizzazione dei tassi nei prossimi mesi. I mercati hanno aumentato negli ultimi giorni la probabilità implicita di una tale mossa dal 4% pre rilascio minute Fomc al 32% attuale per giugno, ma non hanno ancora portato al 100% la probabilità di un rialzo entro fine anno. Il più importante dato della settimana è il rapporto sull’occupazione di maggio (venerdì) attesa in decelerazione. Gli ISM servizi e manifatturieri sono attesi quasi stabili. Numerosi interventi da membri Fed, tra cui venerdì quello del Governatore Lael Brainard (votante, colomba)”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.