Libia: l’Isis ha messo le mani sul tesoro di Gheddafi
La componente libica dell’Isis si sarebbe appropriata del tesoro dell’ex dittatore Muammar Gheddafi, a darne notizia è il giornale giordano “Raialyoum” la cui fonte è indicata come “molto ben informata”.
I jihadisti “sono riusciti a mettere le mani su una grossa quantità di soldi in contante trovati in depositi governativi ed in abitazioni di funzionari amministrativi”, rivela la fonte in “molte città a est del Paese ma in particolare a Sirte”, la città natale di Gheddafi. Inoltre l’Isis avrebbe messo le mani “su una cassaforte piena di milioni di dollari che erano custoditi in un luogo segreto dal defunto leader”, prosegue la fonte.
I servizi segreti occidentali e quelli che fanno capo al generale Khalifa Haftar sarebbero già “verificando indizi su una grossa operazione sfociata nel ritrovamento di grosse somme di soldi nella città di Sirte e dintorni”.
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La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento del 5%, segnando un massimo storico, in seguito all’accordo tra Stati Uniti e Iran che pone fine alla guerra in Medio Oriente. Il Nikkei ha chiuso a 69.317,50 punti, con un incremento del 4,99%. I settori dell’elettronica e delle costruzioni hanno mostrato significativi guadagni, con Murata Manufacturing, Kioxia Holdings e Taisei in evidenza.
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