Telecom, assemblea azionisti: pomo discordia il super bonus a Cattaneo & Co.
ROMA (WSI) – Oggi, nella riunione degli azionisti di Telecom Italia, il presidente Giuseppe Recchi ha affermato che la società di tlc ha presentato “un’offerta per acquisire Metroweb, a patto però che ci venga riconosciuta la maggioranza della società , elemento fondamentale per poter garantire il futuro del nostro core business”.
All’ordine del giorno gli obiettivi di Telecom. Si è parlato in particolare del Brasile, con Recchi che ha sottolineato che si tratta di “un paese in cui rimanere e investire in un’ottica di lungo periodo”. “Il Brasile, nonostante le attuali difficoltà , rimane un paese dalle enormi potenzialità , un paese che ha ancora molto da esprimere e che sicuramente tornerà a crescere”. Ancora, il Brasile è stato definito “un paese dalle dimensioni di un continente, che rappresenta il quarto mercato al mondo di telecomunicazioni, con 200 milioni di abitanti, due terzi dei quali (e sottolineo due terzi) hanno meno di quarant’anni e dove noi abbiamo più di 65 milioni di clienti”.
Di Brasile ha parlato anche l’amministratore delegato, Flavio Cattaneo:
“Non riteniamo né aumentare il nostro profilo di rischio in Brasile, né che quanto oggi espresso dal mercato rifletta neppure lontanamente il valore di Tim Brasil. E’ invece necessario dedicare la completa attenzione del management al riequilibrio dei fondamentali di business. E’ questa e solo questa la nostra priorità ”. E dal punto di vista dell’operatività , la priorità “è rappresentata dall`implementazione anche per il Brasile di un cost recovery plan, che confidiamo possa essere comunicato a breve, per mettere in sicurezza la sostenibilità del business e liberare risorse per migliorare la copertura e la qualità della rete. Insieme al piano di cost recovery, dovremo procedere all`individuazione e al lancio di iniziative di sviluppo e di innovazione mirando ad un ritorno stabile alla crescita”.
Cattaneo non ha poi escluso l’opzione di individuare possibili sinergie con Enel, in ambito di banda ultralarga
“Abbiamo già detto che laddove c’è la possibilità o perché Enel fa un costo inferiore o perché ci saranno delle inefficienze, noi non siamo contrari a individuare sinergie con Enel“.
Sotto i riflettori nel corso dell’assemblea la questione dell’assegnazione del premio speciale al neo AD Cattaneo. Si tratta di un bonus che potrebbe erogare a favore di Cattaneo e di altri manager una somma fino a 55 milioni di euro nel 2020, pagato per l’80% pagato in azioni e per il resto in contanti). La condizione è che vengano superati gli obiettivi del piano industriale 2016-2018. Lo special award è osteggiato dai
piccoli azionisti, che nel corso dellì’assemblea si sono opposti al bonus, parlando di un premio “eccessivo” e “monstre”.
Non sono mancate le accuse, rivolte a Cattaneo “di fare come fecero in passato Franco Bernabè e Marco Patuano, ossia destinare il 50% del bonus per ridurre il contratto di solidarietà ”, a danno dei dipendenti.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.