Forex: euro sotto $1,12, scatto in avanti della sterlina dopo sondaggi Brexit
Sul valutario, occhio al rapporto euro-dollaro. La moneta unica è scivolata nei confronti del dollaro fino al minimo intraday di $1,1151, scivolando vicino al minimo dallo scorso 28 marzo.
Dollaro in rialzo anche nei confronti dello yen, con il rapporto dollaro/yen che sale +0,70%, a JPY 110. Lo yen è piatto invece nei confronti dell’euro, con euro-yen +0,07%, a JPY 122,65.
Altra grande protagonista del mercato valutario è la sterlina, che segna forti rialzi nei confronti delle principali valute. Il rapporto euro-sterlina è in flessione -1,35%, a GBP 0,7641, mentre verso il dollaro la sterlina sale +0,77%, a $1,4596.
Più in generale, la sterlina è salita oggi per la prima volta in tre sessioni, sulla scia dei risultati di nuovi sondaggi, che segnalerebbero una maggiore forza del fronte favorevole a rimanere nell’ Ue rispetto a quello favorevole al Brexit. Nei confronti dell’euro, la sterlina si è poi spinta fino al massimo in più di tre mesi, dopo che Mark Carney, governatore della Bank of England, ha affermato che il referendum sul Brexit del prossimo 23 giugno sta creando una incertezza “notevole” per l’economia.

Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.