Iraq: ucciso capo intelligence ISIS
NEW YORK (WSI) – E’ stato ucciso il capo dell’intelligence dell’Isis, Abu Bakr al Baghdadi, nonché responsabile della sicurezza personale del Califfo. A renderlo noto un comunicato delle autorità della regione autonoma del Kurdistan iracheno citate dalla tv al Arabiya.
L’uccisione sarebbe avvenuta in un raid della coalizione internazionale guidata dagli Usa nei pressi di Mosul, roccaforte del califfato nel Nord dell’Iraq. Steve Warren, colonnello statunitense, ha reso noto anche dell’uccisione di due esponenti di rilievo dell’Isis in un raid in Iraq e la cattura di Abu Daoud, responsabile delle armi chimiche per lo Stato Islamico.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo