Cina, dati macro deludenti. Dall’industria agli investimenti
ROMA (WSI) – Delusione dal fronte macroeconomico della Cina.
Resa nota la produzione industriale, salita ad aprile del 6% su base annua, meno del +6,5% atteso dagli analisti. Diffuso anche il dato relativo alle vendite al dettaglio di aprile, rallentate al ritmo annuo di espansione del 10,1%, contro il +10,5% del mese precedente e atteso dal consensus. In rallentamento, infine, anche la crescita degli investimenti in asset fissi, con quelli delle aziende private che hanno segnato un rialzo +5,2% su base annua nel periodo compreso tra gennaio e aprile. S
Si tratta di dati che altri paesi delle economie occidentali potrebbero solo sognare di riportare. Ma l’espansione economica della Cina sta comunque avvenendo al ritmo più basso degli ultimi 25 anni, e tale fattore spaventa i mercati di tutto il mondo.
Così Chou Hao, economista di Commerzbank:
“Notiamo che i motori della crescita stanno perdendo il momentum, e anche l’outlook sulla crescita si è indebolito”.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play