Apple investe $1 miliardo nel rivale cinese di Uber
NEW YORK (WSI) – Il colosso di Cupertino ha investito 1 miliardo di dollari nella Didi Chuxing, rivale cinese di Uber. Secondo quanto rende noto Reteurs, l’investimento di Apple in Didi è il più grande che la piattaforma cinese abbia mai ricevuto.
“Abbiamo fatto l’investimento per una serie di motivi strategici, inclusa la possibilità di imparare di più su alcuni segmenti del mercato cinese (…) naturalmente riteniamo riuscirà che nel tempo riuscirà ad apportare anche un forte rendimento sul capitale investito”.
Queste le parole del CEO di Apple, Tim Cook. L’azienda cinese propone come Uber i suoi servizi al pubblico mediante un’app per smartphone ed è nata dal merging di due società rivali: Didi Dache e Kuaidi Dache.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play