Usa: ripresa greggio spinge in alto prezzi import
NEW YORK (WSI) – Crescono per il secondo mese di fila i prezzi all’importazione negli Stati Uniti, segno che il rafforzamento dei prezzi del petrolio potrebbe sostenere l’inflazione.
Stando a quanto reso noto dal dipartimento del Lavoro americano, i prezzi all’importazione sono saliti dello 0,3%. Gli analisti attendevano un aumento dello 0,4%, dopo il rialzo dello 0,3% di marzo (rivisto al rialzo dal +0,2% della prima stima).
Su base annuale, i prezzi sono in calo del 5,7% rispetto ad aprile 2015. Il dato annuale e’ in calo da 21 mesi di fila.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.