Vaticano: lo Ior chiude 5.000 conti correnti
ROMA (WSI) – Chiusi allo Ior circa 5mila conti correnti, per l’esattezza 4.935, tra giugno 2013 e dicembre 2015. A comunicarlo la stessa banca vaticana che oggi pubblica il Rapporto Annuale 2015.
“Le procedure in vigore sono diligentemente applicate a tutti i nuovi clienti e relative attività”.
Al 31 dicembre 2015, lo Ior ha servito 14.801 clienti, registrando un utile netto di 16,1 milioni di euro – in forte calo rispetto ai 69,3 milioni del 2014 – interamente versato sotto forma di dividendo. Il risultato operativo dello Ior è pari a 42,8 milioni di euro mentre l’anno scorso era pari a 104,5 milioni.
“Esso riflette positivamente la strategia di investimento partita a fine 2014 per condurre una razionalizzazione e il de-risking del portafoglio di proprietà dello Ior in un contesto di tassi bassi. È stato raggiunto nonostante la volatilità dei mercati finanziari aggravata dall’incertezza geopolitica ed economica. Questa congiuntura ha caratterizzato la maggior parte dell’anno ma è stata particolarmente intensa nel secondo semestre e, dopo tutto, ha influenzato i risultati netti di esercizio ed ha condotto a una diminuzione dei proventi netti da interessi”.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.