Borsa, Vegas (Consob): “Elevata volatilità e pochi investitori”
MILANO (WSI) – Elevata volatilità ha caratterizzato Piazza Affari negli ultimi mesi e a spiegarne le regioni è il numero uno della Consob, Giuseppe Vegas in occasione dell’annuale incontro con il mercato.
“Hanno assunto un ruolo sempre maggiore gli scambi dettati prevalentemente dall’intento di guadagnare su oscillazioni di brevissimo periodo, spesso attraverso transazioni infragiornaliere e ad altissima frequenza (high frequency trading) che rappresentano oltre un quarto degli scambi sul nostro mercato. Nel contempo, si va riducendo il peso delle negoziazioni che contribuiscono all’efficienza del meccanismo di formazione dei prezzi, originate da investitori di lungo periodo”.
Infine Giuseppe Vegas ha ricordato come la Borsa nel nostro Paese è ancora scarsamente rappresentativa del tessuto produttivo, meno liquida.
“Per questo, più volatile delle Borse dei principali Paesi avanzati, tanto che l’impatto di ogni notizia viene ingigantito”.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.