Eurozona: vendite al dettaglio sotto le attese a marzo
Le vendite al dettaglio nell’Eurozona scendono più del previsto in marzo: rispetto a febbraio il calo è dello 0,5% a fronte di una previsione degli analisti Reuters, negativa di un più modesto 0,1%. E’ un segnale poco incoraggiante per uno dei dati macro più indicativi dell’andamento dei consumi delle famiglie. La variazione su base annua è anch’essa peggiore delle attese con un incremento del 2,1 contro una previsione del 2,5%.
Sono in particolare le vendite di cibo, bevande e tabacco a subire la contrazione più significativa, con un calo dell’1,3% a marzo. Per quanto riguarda le dinamiche nei vari Paesi è soprattutto la Germania a vedere diminuiti i livelli dei consumi con un calo mensile dell’1,1%, seguita dalla Francia (-0,7%) e dalla Spagna (-0,4%).
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.