HSBC: utili in calo ma meglio attese. Prosegue strategia taglio dei costi
Prove di resistenza del colosso bancario HSBC Holdings verso le continue turbolenze dei mercati globali. Nel primo trimestre del 2016, la banca che ha sede a Londra ha reso noto che gli utili al lordo delle tasse sono scesi a $6,1 miliardi, dai $7,1 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso, ma al di sopra delle attese degli analisti, di $4,3 miliardi.
Giù le spese operative, che sono calate su base annua -6,6%. A tal proposito, l’amministratore delegato Stuart Gulliver ha detto di essere fiducioso sulla possibilità della banca di centrare i target sui costi entro la fine del 2017.
Il fatturato di HSBC è sceso -5,8%, a $15 miliardi. Gulliver ha ammesso che:
“l’incertezza sui mercati ha provocato livelli estremi di volatilità a gennaio e febbraio, fattore che ha inciso sulla nostra abilità di generare fatturato nei nostri mercati e delle divisioni di wealth management”.
Gulliver ha comunque parlato di “resistenza” da parte di HSBC, considerate “le difficili condizioni di mercato che hanno colpito l’intero settore bancario”.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.