Private banking: Innocenzi (UBS) nuovo presidente, buona notizia per l’immobiliare
Fabio Innocenzi, amministratore delegato di Ubs Italia, è stato nominato presidente dell’Associazione italiana private banking (Aipb) con un mandato che durerà per tre anni. Secondo il portale Monitorimmobiliare, il settore del real estate, potrebbe, con la nomina di Innocenzi, ritrovare spazio nei portafogli delle grandi case d’investimento.
“Il mio obiettivo alla guida dell’Associazione” annuncia Fabio Innocenzi, “è quello di proseguire il percorso di valorizzazione del Private Banking e dei suoi tratti distintivi. Il comparto già oggi vale 535 miliardi di euro e continuerà a crescere, negli ultimi anni l’aumento è stato mediamente del 5,7%, tenendo in considerazione che il mercato potenziale stimato complessivo è pari a 935 miliardi”.
“Aipb dovrà in futuro affrontare nuove sfide”, ha proseguito Innocenzi, “In primo luogo quella demografica – ha proseguito – perché la ricchezza tende a polarizzarsi in fascia di popolazione di età avanzata, con un ruolo sempre più importante della componente femminile. Una clientela non giovane ma sempre più competente, esigente e in grado di fruire della nuova tecnologia”.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.