Draghi: tassi bassi sono “sintomo” dei mali dell’economia
NEW YORK (WSI) – I tassi di interesse tenuti bassi dalla Bce e dalle principali banche centrali mondiali “sono un sintomo” e non una causa dei mali dell’economia. Le istituzioni cercano infatti tramite questa leva di rilanciare l’attività e l’inflazione, caduta a livelli eccessivamente bassi.
E’ quanto ha rilevato il presidente della Bce Mario Draghi, nel corso di un convegno a Francoforte della Asian Development bank, secondo cui il persistere di dubbi sul futuro dell’Unione europea “contribuisce senza dubbio ad alimentare l’incertezza di persone e imprese”. Queste incertezze “frenano consumi e investimenti” e “rimuoverle aiuterà il rilancio”.
Ma questo richiede riforme strutturali a livello di Unione europea. E “per tutti coloro che vogliono veder tornare i tassi ad un livello più normale, questa è una parte essenziale delle soluzione”, ha concluso.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.